TECNICHE COSTRUZIONE

Il sistema temp




Costruzione di 40 alloggi a schiera (uno stralcio) in area peep porto di Legnago (VR) progetto e direzione lavori arch. Bigarello g. Paolo di Legnago.
Fabbricato per 24 alloggi a opicina (Trieste) progetto studio ar.co. (ts)

Estratto da "Il Giornale della Prefabbricazione Italiana" n°10 del 15 maggio 1986


La prefabbricazione per potersi sviluppare nel settore delle costruzioni civili, senza ricorrere a improponibili forzature o imposizioni dall'alto, deve risolvere fondamentalmente i seguenti problemi:

  1. problema strutturale, cioè dare garanzie di sicurezza superiori o al limite uguali a quelle ottenibili con sistemi tradizionali;

  2. problema finanziario,cioè gli investimenti devono essere estremamente ridotti, sia per il contenimento degli ammortamenti, che per la riduzione dei rischi. Per quest'ultimo motivo l'attrezzatura deve essere tale da poter, in buona parte, essere riciclata in altri settori. Sappiamo che il mercato dell'edilizia è estremamente variabile e capriccioso e non si può programmare a lungo periodo.

  3. Problema di mercato, cioè poter far fronte sia a grosse produzioni che a piccole produzioni senza perdere in reddittività.

  4. Problema organizzativo, cioè non dover ricorrere a personale eccessivamente specializzato; il potersi svincolare dai trasporti, sia per la connaturata difficoltà di coordinamento, sia per gli alti costi gravanti, in fin dei conti, su un prodotto estremamente povero; il poter ottimizzare l'attrezzatura a disposizione; ecc ...

  5. per ultimo, ma non meno importante, il problema progettuale, cioè adattarsi il più possibile alla progettazione anzichè la progettazione al prefabbricato e garantire una qualità del prodotto che nulla abbia da invidiare al tradizionale.
Il sistema di prefabbricazione denominato «TEMP» (Telai Modulari Prefabbricati) si è prefisso lo scopo di dare una soluzione ai suddetti non trascurabili problemi. Il principio ispiratore del sistema è la semplicità, cioè il rifuggire da qualsiasi soluzione cervellotica, anche se suggestiva dal punto di vista puramente intelletuale, in quanto sicuramente fallimentare nell'applicazione pratica. Il sistema si basa fondamentalmente su moduli ad «U» rovescia e a lastra (fig.1) che, assemblati con facili collegamenti, realizzano telai strutturali, da affiancare nell'opzione tridimensionale, ovvero porli a debito interasse nell'opzione puntiforme.

Le capacità strutturali del sistema «TEMP» sono state quantificate da severe prove universitarie, da cui risulta che si possono tranquillamente raggiungere i massimi consentiti dalla normativa vigente per le zone sismiche e si possono affrontare costruzioni eccezionali, quali magazzini, centri commerciali, ecc ... L'investimento finanziario è estremamente contenuto e solo una bassa percentuale dell'investimento sopra citato si riferisce ad attrezzature create esclusivamente per il sistema.

Da considerazioni sui costi, è facile accorgersi che sono prevalenti i costi proporzionali e poco peso hanno i costi costanti. Ciò lascia ampio spazio alla possibilità di adattare la produzione alle richieste del mercato, senza dover ridurre l'incidenza percentuale degli utili in modo sensibile.

La semplicità strutturale e produttiva non impone personale eccessivamente specializzato: in poche settimane si può istruire personale di media capacità. quando l'analisi preventiva dei costi e segnatamente dei trasporti, della movimentazione in cantiere e dei montaggi, suggerisce la convenienza della prima o della seconda soluzione.

La flessibilità architettonica del sistema «TEMP» è estremamente ampia. Pur essendo il modulo di riferimento cm 40, è possibile affrontare qualsiasi misura senza costi aggiuntivi, risolvendo così il problema della particolarità delle luci, risultanti dalla conformazione dei lotti e dalla ottimizzazione dell'indice di edificabilità dei lotti stessi. Chiaramente per produzioni a magazzino si fa riferimento alle misure modulari più richieste. Quella che comunque è la caratteristica di maggior spicco è la possibilità di operare sia su fabbricati previsti per sistemi tridimensionali, sia su fabbricati previsti per sistemi puntiformi. Il tridimensionale (fig.2) si ottiene affiancando i telai e collegando i moduli con unioni verticali ed orizzontali estremamente semplici. Si precisa che queste unioni risultano entro lo spessore dell'orizzontamento ed eventuali piccole imprecisioni vengono automaticamente a scomparire. Le suddette unioni sono inoltre estremamente affidabili ed efficaci, come risulta dalle prove eseguite dell'Istituto di Tecnica delle Costruzioni dell'Università di Bologna.
L'affiancamento dei moduli non vincola la distribuzione degli impianti: ogni modulo di larghezza cm 120 è munito di alloggiamenti sia verticali che orizzontali, per il posizionamento di canne fumarie, tubi, sifoni, ecc ...
La presenza dei suddetti alloggiamenti comporta inoltre un sensibile risparmio nelle assistenze agli impiantisti.

L'opzione puntiforme (fig.3) è ottenibile intervallando i telai all'interasse voluto e facendo gravare su questi ultimi il modulo lastra previsto dal sistema «TEMP». Valgono anche per questo caso le precedenti considerazioni sulle unioni orizzontali e verticali e sugli alloggiamenti per gli impianti, anche se, per questi ultimi nella soluzione puntiforme il problema è meno sentito.

Si precisa che l'autostabilità dei moduli rende estremamente rapido e conveniente il montaggio e l'assemblaggio dei vari componenti.

La possibilità di ottenere grandi luci (nella foto 2 la campata centrale è di metri 10,60) rende estremamente flessibile la distribuzione interna degli spazi. Il fatto che il sistema «TEMP» sia fondamentalmente una prefabbricazione strutturale, lascia la possibilità di completarlo con pareti prefabbricate (e per questo scopo il sistema è munito di tutti gli accorgimenti necessari per un rapido ed affidabile inserimento delle pareti prefabbricate), oppure con pareti tradizionali in laterizio normale o alveolato.

L'eseguire le pareti in tradizionale tranquillizza l'utenza, purtroppo tuttora prevenuta nei confronti della prefabbricazione integrale, a causa dei notevoli insuccessi fin qui accumulati e degli operatori disonesti o impreparati, che hanno squalificato il settore. Un altro problema tecnico di una certa rilevanza è l'escuzione degli intonaci interni, sia sotto l'aspetto dell'estetica globale, sia nei confronti dell'insorgere di piccole crepe che, nelle costruzioni tradizionali passano inosservate, nel prefabbricato diventano fonte di allarmismi e di diffidenza. Una volta risolto il problema strutturale dei cedimenti relativi tra componenti prefabbricati (e il sistema «TEMP» lo ha risolto), che rendono ineliminabili le fessurazioni (non può certo un intonaco fermare strutture in movimento) resta da risolvere la tecnologia degli intonaci sotto l'aspetto del ritiro e dell' aggrappaggio.

Nel Know How del sistema «TEMP» è compresa anche la tecnologia degli intonaci, pur essa semplice e di minimo costo, che dà completa affidabilità e sicurezza per ritiro e l'aggrappaggio.

Il risultato estetico non ha nulla da invidiare al tradizionale in quanto si può finire, oltre che con premiscelati a base gesso, con la tradizionale malta fine. Il costo delle suddette finiture è meno della metà di un intonaco tradizionale. L'adozione di corrette tecniche di isolamento, di ventilazione e di abbattimento acustico offre ampie garanzie nei confronti della problematica termoigrometrica (quali condense, spreco energetico, ponti termici ecc ... ) della problematica acustica (diffusione dei rumori) e di quant'altro può incidere negativamente nel confortevole utilizzo dell'alloggio.

Ben si intende che le suddette tecniche sono comuni anche ai sistemi tradizionali, non sono quindi costi aggiuntivi, anzi dal punto di vista acustico la presenza di pareti in calcestruzzo di congruo spessore sono una efficacissima barriera alla trasmissione dell'onda acustica, rendendo inutile la posa di costosi pannelli ad alto assorbimento acustico.

Per quanto concerne i rumori di calpestio, che il calcestruzzo armato trasmette in modo sensibile, il corretto costruire consiglia di ricorrere a pavimenti galleggianti sia nella prefabbricazione che nel tradizionale (anche nel tradizionale le solette sono in c.a.).

Per ultimo si evidenzia il non trascurabile vantaggio offerto dal sistema «TEMP» di realizzare, grazie alla sua robusta conformazione a cassone, solai rettilinei, affetti cioè da minime frecce elastiche, anche per grandi luci.

Ciò comporta un pregevole risultato estetico ed economico, in quanto si facilita la posa dei pavimenti, delle cassemorte e quant'altro necessita di quote e livelli precisi.



Moduli base del sistema.
Schema di assemblaggio tridimensionale dei moduli.L.
Schema di assemblaggio puntiforme dei moduli.



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